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Centro Acustico Bari Srl

ESISTE UN PROTOCOLLO STANDARD PER LA DIAGNOSI DELL’ACUFENE?

Non esiste un protocollo standard o una serie di esami per diagnosticare l’acufene, ma vi sono molti test da effettuare per comprendere meglio l’acufene della persona.
Per esempio, molti esperti di acufene usano le prove di adattamento dell’altezza del suono e dell’intensità sonora per comprendere meglio le proprietà percettive dell’acufene di un paziente. Tali prove possono

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anche essere utili per monitorare le variazioni dell’acufene. Poiché certe persone riferiscono di percepire un acufene alle alte frequenze

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(al di sopra degli 8 kHz), è necessario disporre di apparecchiature specializzate,  come un audiometro per alte frequenze.
Vi sono anche molti questionari, come il Tinnitus Handicap Inventory (THI), il Tinnitus Handicap Questionnaire (THQ) e il Tinnitus Severity Index Questionnaire, che contribuiscono a comprendere il grado e la gravità dell’acufene e il modo in cui può influire sulla vita del paziente.
Altri esperti eseguono anche prove come i livelli minimi di mascheramento (MML) per contribuire a stabilire la quantità di suono necessario per mascherare totalmente o parzialmente l’acufene. Inoltre si possono individuare i livelli di intensità sonora non confortevole (LDL) o le soglie di sconforto (UCL) per comprendere meglio le eventuali questioni legate a recruitment o alla sensibilità di cui tenere conto durante l’uso di un generatore di suoni per acufene.
Di nuovo, comprendere l’acufene del paziente può influenzare la scelta dei tipi di esami da eseguire.